Delirium, Demenza,

Disturbi Cognitivi

I criteri diagnostici secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti

 

DELIRIUM 

Viene descritto come un'alterazione della coscienza. Chi ne soffre, talvolta in maniera improvvisa, ha grande difficoltà a concentrarsi e a focalizzare l'attenzione e non riesce a mantenere coerente e finalizzato il flusso dei suoi pensieri. Nelle prime fasi del delirium la persona appare spesso irrequieta, specie di notte. Il ciclo sonno-veglia è sovente alterato e la persona è sonnolenta durante il giorno, mentre durante la notte è agitata. In genere le notti insonni e il buio peggiorano la situazione. Sono frequenti gli incubi. Le persone che soffrono di delirium sono incapaci di impegnarsi in una conversazione poiché la loro attenzione è labile e il loro pensiero frammentato. Nei casi più gravi l'eloquio è divagante e incoerente. Smarriti e confusi, alcuni individui affetti da delirium possono perdere la capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio e di riconoscere le persone. Talvolta la loro capacità di attenzione è talmente labile che diventa impossibile porre loro domande per indagarne la capacità di orientamento.

- Alterazione della coscienza (riduzione della lucidità della percezione dell’ambiente), con ridotta capacità di focalizzare, mantenere o spostare l’attenzione.

- Una modificazione cognitiva (quale deficit di memoria, disorientamento, alterazioni del linguaggio), o lo sviluppo di alterazioni percettive.

- Il disturbo si sviluppa in un breve periodo di tempo e tende a fluttuare durante il corso del giorno. 

 

LA DEMENZA

E' una patologia che origina un deterioramento progressivo di diverse facoltà mentali (nell’adulto o nell’anziano), dopo cioè, che si è verificato uno sviluppo cognitivo normale ed è caratterizzata da molteplici deficit cognitivi che comprendono una compromissione della memoria. Le demenze sono pure classificate secondo l’eziologia presunta:

 

Demenza Tipo Alzheimer 

 

A. Sviluppo di deficit cognitivi multipli, manifestati da entrambe le condizioni seguenti:  Deficit della memoria (compromissione della capacità di apprendere nuove informazioni o di ricordare informazioni già acquisite)  una (o più) delle seguenti alterazioni cognitive: a) afasia (alterazione del linguaggio) b) aprassia (alterazione della capacità di eseguire attività motorie nonostante l'integrità della funzione motoria)  c) agnosia (incapacità di riconoscere o di identificare oggetti nonostante l'integrità della funzione sensoriale) d) disturbo delle funzioni esecutive (cioè, pianificare, organizzare, ordinare in sequenza, astrarre).

B. Ciascuno dei deficit cognitivi dei Criteri A1 e A2 causa una compromissione significativa del funzionamento sociale o lavorativo, e rappresenta  un significativo declino rispetto ad un precedente livello di funzionamento. 

C. Il decorso è caratterizzato da insorgenza graduale e declino continuo delle facoltà cognitive. 

D. I deficit cognitivi dei Criteri A1 e A2 non sono dovuti ad alcuno dei seguenti fattori:

  1. altre condizioni del sistema nervoso centrale che causano deficit progressivi della memoria e delle facoltà cognitive (per es., malattia cerebrovascolare, malattia di Parkinson, mallattia di Huntington, ematoma sottodurale, idrocefalo normoteso, tumore cerebrale) 

  2. affezioni sistemiche che sono riconosciute come causa di demenza (per es., ipotiroidismo, deficienza di vitamina B12 o acido folico, deficienza di niacina, ipercalcemia, neurosifilide, infezione HIV) 

  3. affezioni indotte da sostanze.

E. I deficit non si presentano esclusivamente durante il decorso di un delirium.

F. Il disturbo non risulta meglio giustificato da un altro disturbo dell'Asse I (per es., Disturbo Depressivo Maggiore, Schizofrenia).

 

Demenza Vascolare 

 

A. Sviluppo di deficit cognitivi multipli, manifestati da entrambe le condizioni seguenti:

1) deficit della memoria (compromissione della capacità di apprendere nuove informazioni o di ricordare informazioni già acquisite) 

2) una (o più) delle seguenti alterazioni cognitive: a) afasia (alterazione del linguaggio)  b) aprassia (alterazione della capacità di eseguire attività motorie nonostante l'integrità della funzione motoria) c) agnosia (incapacità di riconoscere o di identificare oggetti nonostante l'integrità della funzione sensoriale) d) disturbo delle funzioni esecutive (cioè, pianificare, organizzare, ordinare in sequenza, astrarre).

B. Ciascuno dei deficit cognitivi dei Criteri A1 e A2 causa una compromissione significativa del funzionamento sociale o lavorativo, e rappresenta un significativo declino rispetto ad un precedente livello di funzionamento. 

C. Segni e sintomi neurologici focali (per es. accentuazione dei riflessi tendinei profondi, risposta estensoria plantare, paralisi pseudobulbare, 

anomalie della deambulazione, debolezza di un arto) o segni di laboratorio indicativi di malattia cerebrovascolare (per es., infarti multipli che 

interessano la corteccia e la sostanza bianca sottostante) che si ritengono eziologicamente correlati al disturbo. 

D. I deficit non si manifestano esclusivamente durante il decorso di un delirium

 

Demenza Dovuta ad Altre Condizioni Mediche Generali

[per es., malattia da virus dell’immunodeficienza umana (HIV), trauma cranico, morbo di Parkinson, malattia di Huntington]

A. Sviluppo di deficit cognitivi multipli, manifestati da entrambe le condizioni seguenti:

1. deficit della memoria (compromissione della capacità di apprendere nuove informazioni o di ricordare informazioni già acquisite) 

2. una (o più) delle seguenti alterazioni cognitive: a) afasia (alterazione del linguaggio) b) aprassia (alterazione della capacità di eseguire attività motorie nonostante l'integrità della funzione motoria)  c) agnosia (incapacità di riconoscere o di identificare oggetti nonostante l'integrità della funzione sensoriale) d) disturbo delle funzioni esecutive (cioè, pianificare, organizzare, ordinare in sequenza, astrarre). 

B. Ciascuno dei deficit cognitivi dei Criteri A1 e A2 causa una compromissione significativa del funzionamento sociale o lavorativo, e rappresenta 

un significativo declino rispetto ad un precedente livello di funzionamento. 

C. Vi è dimostrazione dalla storia, dall'esame fisico e di laboratorio, che il disturbo è la conseguenza fisiologica diretta di una delle 

condizioni mediche sotto elencate: Demenza Dovuta a Malattia da HIV - Demenza Dovuta a Trauma Cranico - Demenza Dovuta a Malattia di Parkinson - Demenza Dovuta a Malattia di Huntington - Demenza Dovuta a Malattia di Pick - Demenza Dovuta a Malattia di Creutzfeldt-Jakob - Demenza Dovuta a altro -

 

Demenza Persistente Indotta da Sostanze

(cioè, dovuta a una sostanza di abuso, a un farmaco, o all’esposizione a una tossina)

 

A. Sviluppo di deficit cognitivi multipli, manifestati da entrambe le condizioni seguenti:

1) deficit della memoria (compromissione della capacità di apprendere nuove informazioni o di ricordare informazioni già acquisite) 

2) una (o più) delle seguenti alterazioni cognitive: a) afasia (alterazione del linguaggio) b) aprassia (alterazione della capacità di eseguire attività motorie nonostante l'integrità della funzione motoria) c) agnosia (incapacità di riconoscere o di identificare oggetti nonostante l'integrità della funzione sensoriale) d) disturbo delle funzioni esecutive (cioè, pianificare, organizzare, ordinare in sequenza, astrarre). 

B. Ciascuno dei deficit cognitivi dei Criteri A1 e A2 causa una compromissione significativa del funzionamento sociale o lavorativo, e rappresenta un significativo declino rispetto ad un precedente livello di funzionamento. 

C. I deficit non ricorrono esclusivamente durante il decorso di un delirium, e persistono oltre la durata usuale della Intossicazione o Astinenza da  Sostanze. 

D. Vi è dimostrazione dalla storia, dall'esame fisico, o da reperti di laboratorio, che i deficit sono eziologicamente correlati agli effetti persistenti 

dell'uso di sostanza (per es., una sostanza di abuso, un farmaco)

 

Demenza Dovuta a Eziologie Molteplice

 

A. Sviluppo di deficit cognitivi multipli, manifestati da entrambe le condizioni seguenti: 

  1. Deficit della memoria (compromissione della capacità di apprendere nuove informazioni o di ricordare informazioni già acquisite)  

  2. Una (o più) delle seguenti alterazioni cognitive: a) afasia (alterazione del linguaggio)  b) aprassia (alterazione della capacità di eseguire attività motorie nonostante l'integrità della funzione motoria)  c) agnosia (incapacità di riconoscere o di identificare oggetti nonostante l'integrità della funzione sensoriale)  d) disturbo delle funzioni esecutive (cioè, pianificare, organizzare, ordinare in sequenza, astrarre). 

B. Ciascuno dei deficit cognitivi dei Criteri A1 e A2 causa una compromissione significativa del funzionamento sociale o lavorativo, e rappresenta un significativo declino rispetto ad un precedente livello di funzionamento. 

C. Vi è dimostrazione dalla storia, dall'esame fisico, o da reperti di laboratorio, che il disturbo ha più di una eziologia (per es., trauma cranico più  uso cronico di alcool, Demenza Tipo Alzheimer con il successivo sviluppo di Demenza Vascolare). 

D. I deficit non ricorrono esclusivamente durante il decorso di un delirium. 

 

Demenza Non Altrimenti Specificata (se l’eziologia è indeterminata)

 

 

DISTURBO ANANMESTICO

Si tratta di un disturbo in cui è presente un deficit della memoria senza altri deficit cognitivi di rilievo. Il disturbo può essere dovuto ad effetti fisiologici di una condizione medica generale o agli effetti persistenti di una sostanza (una sostanza di abuso, un farmaco, o l’esposizione a tossine). Classificazione secondo l'eziologia presunta: Disturbo Amnestico Dovuto a una Condizione Medica Generale, Disturbo Amnestico Persistente Indotto da Sostanze, o Disturbo Amnestico Non Altrimenti Specificato.

 

DISTURBO COGNITIVO NON ALTRIMENTI SPECIFICATO 

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